PROTOCOLLO AUTOIMMUNE PALEO (AIP)

Da quando ho iniziato l'alimentazione Paleo ho raggiunto una nuova consapevolezza, il mio corpo mi avverte quando mangio qualcosa che non è adatto reagendo con vari disturbi. Ho notato per esempio, che alcuni alimenti quali le melanzane o i pomodori a volte mi procurano afte ed eruzione cutanea, sintomi che fanno pensare che siano nocivi per il mio organismo, motivo che mi ha stimolato ad approfondire le informazioni riguardanti il Protocollo Paleo per le malattie autoimmuni. 

Cos'è il Protocollo Autoimmune Paleo? 

Si parla di Protocollo Autoimmune quando sono presenti disturbi o malattie autoimmuni. 

Di seguito una breve lista di malattie associate ad alterata permeabilità intestinale (leaky gut) con risposta autoimmune:

  • artrite reumatoide
  • autismo
  • celiachia
  • depressione
  • diabete di tipo 1
  • ipotiroidismo
  • morbo di Crohn
  • narcolessia
  • psoriasi
  • sclerosi multipla
  • tiroidite di Hashimoto
  • vitiligine

Tutte queste malattie condividono una causa comune: il danno alla mucosa intestinale che rende permeabile l'intestino e arreca la risposta di una malattia autoimmune.

Un intestino sano consente l'assorbimento delle sostanze nutritive e crea una barriera contro le tossine e le sostanze allergizzanti bloccandone il passaggio. Quando l'intestino diventa permeabile, la mucosa della barriera difensiva intestinale si lacera allargando le maglie e le tossine superano la barriera intestinale riversandosi nel sangue causando disturbi di vario tipo. La permeabilità intestinale è causata da vari fattori, spesso dovuta a una dannosa alimentazione: tra i principali responsabili ci sono i cereali che come sappiamo contengono lectine, i legumi e le solanacee contengono anche saponine, sostanze che possono causare permeabilità intestinale.

Protocollo Autoimmune Paleo (AIP)
Per chi sta già seguendo l'alimentazione Paleo e soffre di una malattia autoimmune o per chi è interessato a una disintossicazione profonda dell'organismo, è prevista un’ulteriore esclusione degli alimenti consentiti dall'alimentazione Paleo.

A pag. 289 del libro "La Paleo Dieta" di Robb Wolf si legge: "Se soffrite di una malattia autoimmune  o di dolori e presentate un elevato grado di infiammazione sistemica, vi consiglio di fare un ulteriore passo rispetto alle normali raccomandazioni Paleo."  

Nel Protocollo Autoimmune Paleo (AIP) si consiglia di eliminare ulteriori alimenti per 1-2 mesi, il periodo utile per verificare se alcuni cibi molto comuni causano qualche problema di salute. 

Pertanto, oltre ad eliminare i cereali, i latticini e i legumi dall'alimentazione quotidiana (come previsto dalle linee guida Paleo) è consigliabile evitare:

  • Uova 
  • Tutta la Frutta secca (mandorle, noci, nocciole, noci pecan, anacardi, pinoli, noci di Macadamia, noci del Brasile, pistacchi) 
  • Tutti i Semi oleosi (semi di zucca, semi di girasole, semi di sesamo, semi di papavero, semi di lino)
  • Castagne e Farina di Castagne
  • Solanacee (pomodori, melanzane, peperoni, patate, bacche di goji)
  • Spezie (peperoncino, paprika, curry, anice, cumino, semi di coriandolo, semi di finocchio, noce moscata, semi di senape)
  • Dolcificanti come stevia e xilitolo
  • Caffè, caffè decaffeinato, cacao, cioccolato
  • Bevande alcoliche 

Questi alimenti, a causa della loro capacità di provocare una permeabilità intestinale, possono causare irritazione all'intestino con conseguente infiammazione, perciò se sono presenti malattie autoimmuni è consigliabile eliminare gli alimenti sopra elencati dalla propria alimentazione per un periodo di 1-2 mesi. Questo è un metodo per capire quali alimenti sono tollerati e quali no, trascorso questo periodo si possono introdurre nuovamente e verificare come reagisce l'organismo. 

Colgo l'occasione per ricordare che gli pseudo cereali (quinoa, amaranto, grano saraceno e semi di chia) non sono concessi nella Dieta Paleo e sono ugualmente da eliminare poiché contengono saponine che possono aumentare la permeabilità intestinale.


Presso il centro di ricerca per la Celiachia dell'Università di Centro del Maryland condotto dal Dr. Alessio Fasano: www.celiaccenter.org si svolgono studi interessanti che possono fornire la prova della correlazione tra dieta alimentare e sviluppo di malattie autoimmuni.

La ricerca del Dr. Fasano, uno dei maggiori esperti mondiali di celiachia, studia l'aumento della permeabilità intestinale che spesso precede la celiachia, scatenando una risposta autoimmune che ha luogo nell'intestino. La ricerca ha dimostrato che eliminando il glutine dall'alimentazione, l'intestino riprende la sua corretta funzione e il danno intestinale guarisce, il Dr. Fasano continua la ricerca verificando la possibilità che i cambiamenti della permeabilità intestinale causati dal glutine siano alla base non solo della celiachia ma anche di altre malattie autoimmuni.


La Dott.ssa Terry Wahls (ex vegetariana) che nel 2007 si trovò costretta su una carrozzina a rotelle, racconta la sua storia incredibile in due filmati, sottotitolati in italiano (prima parte e seconda parte), nei quali lei stessa testimonia come con determinazione ha sconfitto la propria malattia di sclerosi multipla grazie alla Dieta Paleo. Nel 2000 le diagnosticarono la sclerosi multipla, iniziò a fare ricerche di articoli scientifici sugli studi più recenti riguardo alla malattia, approfondì quello che aveva imparato dalla letteratura medica e la sua conoscenza dell'alimentazione dei cacciatori-raccoglitori, creando il suo nuovo piano alimentare passando dalla dieta vegetariana a una dieta paleo personalizzata e in un anno ritornò a camminare.


La ricerca è in continua evoluzione, non ci sono garanzie che le restrizioni alimentari sopra citate possano guarire dalle malattie autoimmuni, ci sono testimonianze che fanno pensare sia così e ne possiamo certamente dedurre che alimentandoci con "cibo vero", con alimenti poco elaborati, possiamo garantire al nostro organismo un apporto più completo e ricco di sostanze nutrienti, indispensabili per produrre l'energia necessaria e mantenere un buon livello di salute psico-fisica. Abbiamo la conferma che i cereali, i latticini e i legumi contengono sostanze potenzialmente dannose per l'intestino, mentre le solanacee sono da consumare con moderazione anche se non sono presenti malattie autoimmuni poiché il loro contenuto di saponine può contribuire allo sviluppo dell'infiammazione e causare permeabilità nelle membrane intestinali. 

Attenzione: questi sono solo consigli alimentari che non intendono sostituire i farmaci e le terapie del medico, l'obiettivo principale è il miglioramento della salute eliminando la necessità dei farmaci.


Alimenti concessi nel Protocollo Autoimmune Paleo (AIP):

  • Carne preferibilmente grass fed, pesce preferibilmente pescato e non allevato, frattaglie
  • Verdura di stagione preferibilmente biologica 
  • Frutta di stagione preferibilmente biologica (in moderate quantità, con preferenza per i frutti di bosco poiché meno zuccherini e ricchi di antiossidanti)
  • Brodo di ossa (molto consigliato)
  • Amidi sicuri: Patate dolci americane, Patate dolci a pasta arancione, Platani, ArrowrootFarina di Chufa (ottenuta dai tuberi di Tiger Nuts, conosciuti anche come Cyperus o Zigolo dolce)
  • Alghe (escluse clorella e spirulina, poiché stimolano il sistema immunitario)
  • Avocado e Olio di Avocado, Olive verdi e nere, Olio extravergine di oliva biologico
  • Cocco e prodotti derivati: cocco grattugiatoolio di cocco verginelatte di cocco senza zuccheri e senza additiviacqua di cocco (con moderazione)
  • Sale rosa dell'HimalayaSale Integrale dell'Atlantico, Limone, Aceto di mele non pastorizzato (con moderazione)
  • Tè verde (con moderazione), Caffè di CicoriaKarkadè
  • Miele biologico, sciroppo d'acero, zucchero di cocco (tutti occasionalmente e in moderate quantità)
  • Tutta la Frutta disidratata (albicocche secche, prugne secche, fichi secchi, datteri, uvetta, ...) dovrebbe essere riservata per rare occasioni, poiché è ricca di zuccheri, a causa del loro potenziale impatto sulla glicemia.

E' meglio mangiare pasti abbondanti spaziati tra loro e non spuntini, a meno che non si abbia un intestino molto danneggiato che non può gestire grandi quantità di cibo in una sola volta. Non si dovrebbe praticare il digiuno intermittente se si ha una malattia autoimmune.
Per le ricette adatte al Protocollo Autoimmune Paleo (AIP), seleziona la pagina Diete Speciali  "Alimentazione AIP" e visualizza gli articoli per tag.
Ho provato appositamente per 1 mese il Protocollo Autoimmune Paleo, pur non avendo nessuna malattia autoimmune, per testare le ricette entro i parametri dei cibi concessi.


Fonti: 
-www.robbwolf.com/

-www.thepaleodiet.com/part-i-hidradenitis-suppurativa-and-the-paleo-diet/

-www.thepaleomom.com/autoimmunity/the-autoimmune-protocol

-Aggiornamento del 9 agosto 2015 - Sarah Ballantyne nel suo sito The Paleo Mom inserisce la curcuma tra le spezie concesse nel Protocollo Autoimmune Paleo e la curcuma è tra gli ingredienti in alcune delle sue ricette AIP, tuttavia nel suo libro The Paleo Approach consiglia cautela nel consumo. Di seguito quanto si legge nel suo libro: “La curcumina (il principio attivo della curcuma) viene spesso consigliata come un modulatore del sistema immunitario. Tuttavia, gli effetti effettivi del sistema immunitario sono complicati. Numerosi studi hanno dimostrato che la curcumina può modulare l'attivazione delle cellule T, cellule B, macrofagi, neutrofili, cellule natural killer, e cellule dendritiche. La supplementazione di curcumina può diminuire la secrezione di una varietà di citochine pro infiammatorie. Tuttavia, a basse dosi, la curcumina aumenta la produzione di citochine pro-infiammatorie e migliora la risposta degli anticorpi. Inoltre, la curcumina sopprime l'attività delle cellule T regolatorie. La curcumina è anche un irritante e schede di sicurezza per il suo uso di laboratorio avvertono di problemi gravi alla pelle, degli occhi e irritazione delle mucose. Gli effetti indesiderati comuni, di assumere la curcumina in dose elevata o per un periodo prolungato comprendono nausea e diarrea. Molte persone trovano che la curcumina sia utile (e studi su animali dimostrano che sia utile per l'artrite reumatoide e la colite), tuttavia, occorre fare estrema attenzione se si sceglie di integrare con la curcumina”. 
-Aggiornamento del 16 ottobre 2015 - Dal libro The Paleo Approach di Sarah Ballantyne, le castagne e la farina di castagne non sono concesse nel periodo di Protocollo Autoimmune Paleo poiché in alcuni casi gli acheni (castagne) possono causare allergie. Il concetto di tutta la fase di eliminazione del Protocollo Autoimmune Paleo (AIP), è infatti, quello di eliminare la maggior parte dei cibi che possono indurre allergie e intolleranze. In questo modo il sistema immunitario non è attivato.


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